Priorità 3
Ampliamento della partecipazione culturale e rafforzamento di servizi ed iniziative di carattere culturale
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Alla Priorità 3 sono destinati 176.995.000,00 euro per la realizzazione di tre differenti Azioni:
Azione 4.6.1 |Interventi di rivitalizzazione e rifunzionalizzazione dei luoghi della cultura pubblici per l’ampliamento della partecipazione culturale e
Progetti locali di rigenerazione a base culturale
L’azione muove dalla consapevolezza che la cultura può svolgere un ruolo fondamentale nel quadro delle politiche di coesione per ridurre i divari territoriali e le disuguaglianze sociali.
A questo fine, l’azione si sviluppa attraverso due prioritarie componenti: i) Interventi di rivitalizzazione e rifunzionalizzazione dei luoghi della cultura pubblici e ii) Progetti locali di rigenerazione a base culturale.
Interventi di rivitalizzazione e rifunzionalizzazione dei luoghi della cultura pubblici:
Questa componente interessa i luoghi della cultura pubblici localizzati nelle principali città che saranno individuati in ragione della loro propensione a svolgere, accanto alle tradizionali funzioni, un nuovo ruolo nei contesti urbani, caratterizzandosi come veri luoghi civici, più connessi con la cittadinanza e in grado di promuovere, al fianco delle istituzioni territoriali e locali, politiche di integrazione e inclusione sociale. A questo scopo l’azione sollecita il coinvolgimento diretto delle comunità locali e promuove forme di collaborazione e di partenariati pubblico-privati, nelle forme previste dalle norme.
A titolo esemplificativo, senza limitare le varie iniziative che potranno nascere, anche in virtù dei processi di co-progettazione che saranno attivati, si prevede
di sostenere progetti negli ambiti:
-del welfare culturale, valorizzando il ruolo della cultura e delle arti nel miglioramento del benessere delle persone, nella prevenzione delle malattie, nella
promozione della salute e nel trattamento e gestione di alcune specifiche patologie;
-dell’educazione culturale e artistica rivolta alle scuole dell’infanzia e alle scuole primarie, affinché le istituzioni culturali trovino nuove chiavi interpretative,
più accessibili a quei pubblici che più raramente accedono ai luoghi della cultura, interagendo più strettamente con le scuole e le altre istituzioni educative e
da qui con la vita delle famiglie, amplificando in tal modo gli effetti delle iniziative di partecipazione;
-del contrasto all’emarginazione e all’esclusione sociale di soggetti e gruppi fragili o a rischio di devianze, potenziando il ruolo sociale della cultura mediante
approcci che fanno leva sul protagonismo e sul coinvolgimento diretto dei soggetti target (previsto un focus su minori e donne) nella realizzazione delle
attività.
Progetti locali di rigenerazione a base culturale:
Questa componente è finalizzata alla realizzazione di progetti proposti dalle comunità locali, su indirizzo del Ministero e condivisi con le Regioni al fine di massimizzare le complementarietà con altre iniziative eventualmente in essere nei territori regionali, diretti ad incrementare la partecipazione alla cultura quale presupposto per l’inclusione sociale e per una riduzione delle disuguaglianze e una ridistribuzione più equa della ricchezza insita nella conoscenza e nella creatività. Per gli scopi dell’azione, sono promosse forme di collaborazione e di partenariati pubblico-privati nelle forme previste dalle norme.
Azione 4.6.2 | Accompagnamento e capacitazione dei soggetti istituzionali pubblici e privati nella realizzazione di modelli di governance partecipativa e di collaborazione partenariale
L’azione è finalizzata a garantire il buon esito dell’azione 4.6.1. Obiettivo dell’azione è accompagnare tutti i soggetti coinvolti nell’attuazione di progetti innovativi e complessi e volti ad innovare le politiche pubbliche nel settore culturale in termini di governance e modalità operative.
Per la definizione e attuazione dell’azione, che si realizza attraverso modalità che prevedono l’ampio coinvolgimento di comunità locali e il ricorso a forme di collaborazione pubblico-privata, sarà opportuno:
• svolgere preliminarmente attività di animazione per identificare e sollecitare i soggetti presenti nelle comunità locali a farsi parte attiva nella definizione di progetti efficaci e sostenibili;
• accompagnare le istituzioni culturali e altri soggetti pubblici nell’attivazione delle possibili forme di collaborazione e partenariato con il privato nelle fasi di progettazione, gestione di attività e servizi culturali e nella costruzione di partenariati “speciali” pubblico-privati per la valorizzazione di beni culturali sottoutilizzati, o non fruibili o in abbandono, e altri immobili pubblici destinati a finalità culturali e di innovazione sociale;
Le tipologie di azioni, in ragione della loro natura, sono state valutate coerenti con il principio DNSH in quanto non si prevede che abbiano alcun effetto
significativo sull’ambiente.
In considerazione della Riforma prevista dal PNRR (M1C3-Riforma 3.1) per gli interventi che prevedono la realizzazione di eventi culturali saranno applicati i criteri ambientali minimi.
