Azioni 4.6.1 e 4.6.2
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Azione 4.6.1 |Interventi di rivitalizzazione e rifunzionalizzazione dei luoghi della cultura pubblici per l’ampliamento della partecipazione culturale e progetti locali di rigenerazione a base culturale.
L’azione muove dalla consapevolezza che la cultura può svolgere un ruolo fondamentale nel quadro delle politiche di coesione per ridurre i divari territoriali e le disuguaglianze sociali. Parte integrante della strategia dell’azione sarà un approccio teso a favorire la collaborazione pubblico-privato, in linea con la Convenzione di Faro e con il Quadro d’azione europeo per il patrimonio culturale che sollecitano l’adozione di approcci integrati e partecipativi, assumendo anche i principi del Nuovo Bauhaus Europeo che invitano a sperimentare soluzioni creative, culturali e artistiche per la sostenibilità ambientale in modo inclusivo.
A questo fine, l’azione si sviluppa attraverso due prioritarie componenti:
- interventi di rivitalizzazione e rifunzionalizzazione dei luoghi della cultura pubblici. Questa componente interessa i luoghi della cultura pubblici localizzati nelle principali città che saranno individuati in ragione della loro propensione a svolgere, accanto alle tradizionali funzioni, un nuovo ruolo nei contesti urbani, caratterizzandosi come veri luoghi civici, più connessi con la cittadinanza e in grado di promuovere, al fianco delle istituzioni territoriali e locali, politiche di integrazione e inclusione sociale. A questo scopo l’azione sollecita il coinvolgimento diretto delle comunità locali e promuove forme di collaborazione e di partenariati pubblico-privati, nelle forme previste dalle norme. A titolo esemplificativo, si prevede di sostenere progetti negli ambiti:
- del welfare culturale, valorizzando il ruolo della cultura e delle arti nel miglioramento del benessere delle persone, nella prevenzione delle malattie, nella promozione della salute e nel trattamento e gestione di alcune specifiche patologie;
- dell’educazione culturale e artistica rivolta alle scuole dell’infanzia e alle scuole primarie, affinché le istituzioni culturali trovino nuove chiavi interpretative, più accessibili a quei pubblici che più raramente accedono ai luoghi della cultura, interagendo più strettamente con le scuole e le altre istituzioni educative e da qui con la vita delle famiglie, amplificando in tal modo gli effetti delle iniziative di partecipazione;
- del contrasto all’emarginazione e all’esclusione sociale di soggetti e gruppi fragili o a rischio di devianze, potenziando il ruolo sociale della cultura mediante approcci che fanno leva sul protagonismo e sul coinvolgimento diretto dei soggetti target (previsto un focus su minori e donne) nella realizzazione delle attività;
- progetti locali di rigenerazione a base culturale. Questa componente è finalizzata alla realizzazione di progetti proposti dalle comunità locali, su indirizzo del Ministero e condivisi con le Regioni, diretti ad incrementare la partecipazione alla cultura quale presupposto per l’inclusione sociale e per una riduzione delle disuguaglianze. Per gli scopi dell’azione, sono promosse forme di collaborazione e di partenariati pubblico-privati nelle forme previste dalle norme. Sarà privilegiato un approccio partecipativo e laboratoriale, in grado di assicurare un effettivo e concreto coinvolgimento dei soggetti e dei target rilevanti, attraverso la definizione e realizzazione di Laboratori culturali per la costruzione di comunità creative nei diversi contesti regionali interessati dal Programma. Saranno sostenuti progetti e iniziative afferenti a diversi filoni che interessano aree urbane e piccoli centri delle aree rurali e interne caratterizzati da marginalità sociale, culturale ed economica. In particolare, si intende, a titolo esemplificativo:
- favorire nelle aree periferiche e marginali il recupero di spazi aperti ad uso collettivo e l’utilizzo di spazi in edifici pubblici esistenti, anche in disuso, per ospitare attività culturali e creative, promuovere l’attivazione e/o la nascita di imprese culturali e creative innovative di quartiere o di comunità, creando dinamiche collaborative tra residenti, istituzioni pubbliche, istituzioni cognitive, soggetti del privato sociale, società civile organizzata, artisti e creativi e/o altri soggetti pertinenti;
- promuovere il coinvolgimento diretto delle comunità locali, e in particolare dei giovani, dei piccoli centri localizzati in aree marginali ove è scarsa la vitalità culturale, in esperienze di produzione artistica attraverso l’interazione diretta con artisti (arti visive, performative, spettacolo dal vivo, cinema), e in stretto collegamento con le istituzioni culturali del Mezzogiorno, valorizzando la creazione culturale come mezzo e spazio di confronto per la ricostruzione delle identità dei luoghi;
Le tipologie di intervento finanziabili attraverso l’azione 4.6.1 sono:
- interventi di adeguamento funzionale, strutturale e impiantistico dei luoghi della cultura o di altri luoghi connessi alla realizzazione del progetto o alle finalità della Priorità 3, compreso acquisizione di beni per la fruizione dei nuovi spazi in cui viene realizzato il progetto;
- acquisizione di beni e servizi, anche attraverso collaborazioni e partnership pubblico-private come disciplinate dalle norme, per l’avvio e il funzionamento di attività e servizi previsti dal progetto;
- iniziative culturali quali mostre, spettacoli dal vivo, attività audiovisive e cinematografiche, convegni, presentazioni, ecc.;
- attività di informazione, promozione, comunicazione, compreso implementazione siti web, prodotti multimediali, pubblicazioni;
- attività per promuovere e diffondere un’educazione al patrimonio culturale
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Azione 4.6.2 |Accompagnamento e capacitazione dei soggetti istituzionali pubblici e privati nella realizzazione di modelli di governance partecipativa e di collaborazione partenariale.
L’azione è finalizzata a garantire il buon esito dell’azione 4.6.1. Obiettivo dell’azione è accompagnare tutti i soggetti coinvolti nell’attuazione di progetti innovativi e complessi volti ad incrementare la partecipazione culturale nonché realizzare azioni di capacitazione a beneficio delle istituzioni pubbliche e private finalizzate ad incrementare il quadro delle conoscenze circa approcci e metodi in grado di innovare le politiche pubbliche nel settore culturale in termini di governance e modalità operative.
Per l’attuazione dell’azione si prevede, a titolo esemplificativo, di:
- svolgere preliminarmente attività di animazione, anche attivando un confronto con le associazioni di settore più rappresentative su scala nazionale e locale, per identificare e sollecitare i soggetti presenti nelle comunità locali a farsi parte attiva nella definizione di progetti efficaci e sostenibili;
- accompagnare le istituzioni culturali e altri soggetti pubblici nell’attivazione delle possibili forme di collaborazione e partenariato con il privato nelle fasi di progettazione, gestione di attività e servizi culturali e nella costruzione di partenariati “speciali” pubblico-privati per la valorizzazione di beni culturali sottoutilizzati, o non fruibili o in abbandono, e altri immobili pubblici destinati a finalità culturali e di innovazione sociale;
- implementare piattaforme informative finalizzate alla creazione di spazi virtuali per collaborazione e networking tra i soggetti (comuni, istituzioni culturali, ecc.) impegnati nella realizzazione di progetti di rigenerazione culturale e di partecipazione sostenuti dall’azione 4.6.1.
Principali gruppi di destinatari delle azioni: comunità di residenti delle principali città e dei contesti urbani / territoriali complessi, anche localizzati nelle aree rurali e interne, e ai soggetti più vulnerabili della popolazione, tra questi, anziani, giovani, bambini, persone con disabilità, soggetti a rischio di devianze. I soggetti attuatori/beneficiari degli interventi sono il MiC e le sue strutture territoriali, gli enti locali, le istituzioni culturali pubbliche ed altri soggetti pubblici, anche organizzati nelle forme della collaborazione pubblico-privata prevista dalla normativa vigente (ad esempio: partenariati pubblici-privati ai sensi del Codice dei Contratti Pubblici, co-programmazione e co-progettazione con gli enti del terzo settore).
Indicatori di output e di risultato: la realizzazione degli interventi finanziati a valere sull’Azione 4.6.1 e il relativo impatto sono misurati rispettivamente attraverso i seguenti indicatori:
- indicatore di output RCO77 – Numero dei siti culturali e turistici beneficiari di un sostegno
- indicatore di output ISO4_2IT – Progetti di partecipazione culturale sostenuti (di cui: attraverso forme di collaborazione pubblico-privato)
- indicatore di output ISO4-CULT – Soggetti destinatari delle azioni di capacitazione e accompagnamento
- indicatore di risultato ISR4-4IT – Partecipanti ai progetti di partecipazione culturale
