In linea con la strategia sostenuta dall’Accordo di Partenariato (AP) Italia 2021-2027 approvato con Decisione di esecuzione della Commissione europea C(2022) 4787 final del 15 luglio 2022, il Programma Nazionale (PN) Cultura 2021–2027 – approvato con Decisione di esecuzione della Commissione europea C(2022) 7959 final del 28 ottobre 2022 – mira a sostenere interventi nel settore culturale e creativo, valorizzando la cultura quale leva trasversale di sviluppo sostenibile e inclusivo, contribuendo alla crescita economica, alla coesione sociale e alla riduzione dei divari territoriali.

Con la versione 4.1, approvata dalla Commissione europea con Decisione C(2026)1415 final del 4 marzo 2026 a seguito della revisione di medio termine, il Programma consolida il proprio impianto strategico e rafforza il contributo della cultura agli obiettivi della politica di coesione europea, in coerenza con il Green Deal europeo, il Pilastro europeo dei diritti sociali e l’Agenda ONU 2030.

Il Programma è sostenuto dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) che, mediante l’obiettivoInvestimenti a favore dell’occupazione e della crescita”, di cui all’art. 5 paragrafo 2 lettera a) del Regolamento (UE) 2021/1060, contribuisce alle azioni dell’Unione intese a rafforzare la sua coesione economica, sociale e territoriale in conformità dell’articolo 174 TFUE.

Il PN Cultura 2021-2027 persegue tre dei cinque obiettivi strategici definiti dall’art. 5 paragrafo 1 del Regolamento (UE) 2021/1060:

a) un’Europa più competitiva e intelligente attraverso la promozione di una trasformazione economica innovativa e intelligente e della connettività regionale alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC);

b) un’Europa resiliente, più verde e a basse emissioni di carbonio ma in transizione verso un’economia a zero emissioni nette di carbonio attraverso la promozione di una transizione verso un’energia pulita ed equa, di investimenti verdi e blu, dell’economia circolare, dell’adattamento ai cambiamenti climatici e della loro mitigazione, della gestione e prevenzione dei rischi nonché della mobilità urbana sostenibile;

d) un’Europa più sociale e inclusiva attraverso l’attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali.

I suddetti tre obiettivi strategici trovano rispettivamente corrispondenza nei seguenti tre Obiettivi strategici di Policy definiti dall’Accordo di Partenariato Italia 2021-2027:

Obiettivo Strategico di Policy 1 (OP1) – Un’Europa più intelligente

Obiettivo Strategico di Policy 2 (OP2) – Un’Europa più verde

Obiettivo Strategico di Policy 4 (OP4) – Un’Europa più sociale e inclusiva

Il Programma è rivolto alla categoria di regioni meno sviluppate, tra cui le sette regioni del Mezzogiorno: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.


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