PN Cultura (FESR) 2021-2027 – Azione 1.3.1. Strumento Finanziario “Fondo Imprese Culturali e Creative 2021-2027”. Dal Programma all’Avviso “Cultura Cresce” .

PN Cultura (FESR) 2021-2027 – Azione 1.3.1. Strumento Finanziario “Fondo Imprese Culturali e Creative 2021-2027”. Dal Programma all’Avviso “Cultura Cresce” .

Sostenere progetti imprenditoriali in grado di contribuire al rafforzamento della crescita sostenibile e competitività delle piccole e medie imprese, nonché la creazione di posti di lavoro nell’ambito delle stesse, è l’obiettivo specifico che si pone il Programma Nazionale Cultura 2021-2027 nell’ambito dell’Obiettivo Strategico di Policy 1 dell’Accordo di Partenariato Italia. 

Come? Mediante uno strumento finanziario, nella forma combinata di prestiti e sovvenzioni, di importo complessivo pari a 151,71 milioni di euro, di cui 91,026 in quota UE (FESR) e 60,684 in quota Stato (Fondo di Rotazione L.183/1987), a valere sull’Azione 1.3.1., rivolta alle seguenti filiere culturali e creative: 

  • musica  
  • audiovisivo (inclusi: film/cinema, televisione, videogiochi, software e multimedia, radio)  
  • teatro, danza ed altre arti performative; patrimonio culturale materiale e immateriale (inclusi archivi, biblioteche e musei)  
  • arti visive (inclusa fotografia)  
  • architettura e design 
  • letteratura ed editoria 
  • moda, artigianato artistico 

Il sostegno è destinato alle micro, piccole e medie imprese, singole o aggregate, incluse le imprese sociali, di nuova costituzione o già costituite, nonché ai Soggetti del Terzo Settore, le associazioni, le fondazioni e le imprese sociali, già costituiti, che svolgono attività economica nei settori culturali e creativi, operanti nelle seguenti Regioni del Mezzogiorno: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. 

In questo contesto e, sulla base della Valutazione ex ante (c.d. “VEXA”) degli strumenti finanziari, esaminata dal Comitato di Sorveglianza del Programma, con decreto del Ministro della Cultura 20 marzo 2025, n. 72 è stato istituito il Fondo Imprese Culturali e Creative 2021-2027, quale strumento finanziario ai sensi degli artt. 58-62 del Regolamento (UE) 2021/1060. 

Il decreto in argomento rappresenta un passaggio fondamentale per la concreta attuazione dell’Azione 1.3.1. del Programma, anche in virtù della definizione della relativa governance, affidata al Servizio V della Direzione Generale Bilancio, programmazione e monitoraggio -in qualità di Autorità di Gestione, responsabile del Programma e del conseguimento dei relativi risultati- ed alla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, responsabile dell’attuazione dell’Azione 1.3.1. La gestione operativa del Fondo e della connessa misura agevolativa è affidata alla società in house Invitalia S.p.A., con la quale il Ministero della Cultura ha siglato apposito Accordo di Finanziamento, ai sensi del Regolamento (UE) 2021/1060. 

Altra tappa importante per il Programma, che si pone in continuità con il su menzionato decreto ministeriale, è stato il processo di consultazione pubblica con gli stakeholders, promosso dall’Autorità di Gestione con la collaborazione della Direzione Generale Creatività Contemporanea, che si è concluso con l’approvazione, da parte dell’Autorità di Gestione, delle Linee di indirizzo per l’attuazione dell’Azione 1.3.1. 

Nasce così, su ideazione della DG Creatività Contemporanea, l’Avviso Pubblico Cultura Cresce, per la selezione di progetti imprenditoriali in grado di contribuire al rafforzamento del sistema delle imprese culturali e creative nelle regioni della Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, nell’ambito del Programma Nazionale Cultura 2021-2027, Azione 1.3.1.  

L’Avviso prevede, in particolare, le seguenti linee di intervento: 

  • Capo A: dedicato al consolidamento delle imprese che operano nella filiera culturale e creativa da almeno cinque anni; 
  • Capo B: rivolto al sostegno alle nuove imprese operanti nella filiera culturale e creativa costituite da meno di cinque anni e a persone fisiche che intendono costituire un’impresa culturale e creativa; 
  • Capo C: rivolto a imprese sociali, enti del terzo settore, associazioni e fondazioni, operanti nella filiera culturale e creativa e che svolgono attività economica. 

La procedura di selezione è valutativa a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle candidature e fino ad esaurimento risorse. 

L’iniziativa è stata presentata, insieme a tutto il processo partecipativo inter e intra-istituzionale, nel corso della conferenza stampa tenutasi il 20 novembre 2025 presso la sala Spadolini del Ministero della Cultura. All’incontro sono intervenuti il Ministro della Cultura Alessandro Giuli, il Sottosegretario di Stato Lucia Borgonzoni, il Direttore Generale Creatività Contemporanea Angelo Piero Cappello e l’Autorità di Gestione del Programma Nazionale Cultura 2021-2027 Nicola Macrì. 

Il 10 dicembre 2025, alle ore 12:00, si è aperto ufficialmente lo sportello per la presentazione delle candidature tramite l’apposita piattaforma, accessibile dal sito del Soggetto Gestore Invitalia S.p.A.  

Per maggiori approfondimenti, è possibile consultare i siti ufficiali: