PN Cultura 2021-2027: riunione del Comitato di Sorveglianza del 9 aprile 2026

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Le illustrazioni della nuova versione del Programma a seguito della modifica nel contesto del riesame intermedio, dell’Operazione di Importanza Strategica, dello Strumento finanziario, delle nuove opportunità di finanziamento, dello stato di avanzamento complessivo del Programma e delle operazioni finanziate, nonché dei piani e degli strumenti trasversali sono state al centro del quarto Comitato di Sorveglianza del PN Cultura 2021‑2027, svoltosi il 9 aprile 2026 a Roma, presso il complesso monumentale del Collegio Romano del Ministero della Cultura.

Ad aprire i lavori, l’Autorità di Gestione del Programma, che ha sottolineato il valore del Comitato come momento di confronto con la Commissione europea, con i membri del partenariato e con gli stakeholders istituzionali.

Principale novità nell’ambito del PN Cultura 2021-2027 è rappresentata dall’introduzione di due nuovi obiettivi specifici nell’ambito dell’obiettivo di policy OP2 “Un’Europa più verde” e delle rispettive Azioni, per le quali sono previste nuove opportunità di finanziamento:

  • 5.1 – Efficientamento della gestione delle risorse idriche nei parchi e giardini storici;
  • 12.1 Realizzazione di infrastrutture di ricarica elettrica per veicoli alimentati ad energia elettrica in aree nella disponibilità dei luoghi della cultura.

Dal punto di vista finanziario, è stato presentato il nuovo quadro finanziario del Programma, con la relativa dotazione di 638.809.522,00, accompagnata da una panoramica dettagliata delle variazioni che hanno interessato ciascuna Azione.  Sono, inoltre, stati forniti aggiornamenti circa gli impegni assunti e le risorse trasferite ai Beneficiari.

Con riferimento alle operazioni finanziate, è stato illustrato, dalla Direzione Generale Musei, in qualità di Beneficiario dell’Operazione di Importanza Strategica a valere sull’Azione 1.2.1. denominata “Creazione di una infrastruttura digitale comune per la gestione automatizzata di servizi di e-booking, biglietteria elettronica e di profilazione dell’utenza” il progetto, congiuntamente al relativo stato di attuazione e previsioni di spesa. Inoltre, in sinergia con il piano di comunicazione adottato dall’Autorità di Gestione del PN Cultura, è stata rappresentata la strategia sottesa alle azioni di comunicazione che si intende avviare per diffondere la conoscenza del progetto mediante il ricorso alla narrazione.

Sempre nell’ambito delle operazioni finanziate, la Direzione Generale Creatività Contemporanea, in collaborazione con Invitalia S.p.A., rispettivamente in qualità di Responsabile dell’attuazione dell’Azione 1.3.1 e di Soggetto Gestore del Fondo, partendo dall’iter che ha condotto alla definizione dello Strumento finanziario denominato “Fondo Imprese Culturali e Creative 2021-2027” e del relativo Accordo di Finanziamento tra il Ministero della Cultura e Invitalia S.p.A., ha illustrato i contenuti salienti dell’Avviso pubblico a sportello Cultura Cresce”, attivo dal 10 dicembre 2025 e rivolto a sostenere progetti imprenditoriali delle imprese culturali e creative e soggetti del terzo settore, incluse fondazioni e associazioni che svolgono attività economica nelle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Nel corso dell’illustrazione sono stati rappresentati i primi risultati raggiunti, in termini di candidature pervenute, suddivise per filiere e per territorio di riferimento e si è discusso circa le iniziative avviate e che si prevede di attivare, anche in raccordo con il piano di comunicazione adottato dall’Autorità di Gestione del PN Cultura, per la promozione dello strumento anche sui territori interessati.

Con riferimento alle operazioni finanziate nell’ambito delle Azioni 2.1.1, 2.4.1 e 4.6.1. del Programma sono stati illustrati complessivamente il numero delle operazioni interessate (c.d. “parco progetti”) e il relativo stato d’avanzamento, richiamando l’attenzione anche su cinque operazioni che sono in avanzato stato di attuazione.

Con riferimento alle nuove opportunità di finanziamento, sono state illustrate le iniziative che si intende avviare a valere sull’Azione 4.6.1 del Programma, per le quali sono previste azioni di accompagnamento e capacitazione, a valere sull’azione 4.6.2., attuate dalla Scuola Nazionale del Patrimonio e delle attività culturali, in sinergia con l’Autorità di Gestione. In particolare, sono stati illustrati i principali contenuti dell’Avviso pubblico avente ad oggetto i Progetti locali di rigenerazione a base culturale, i cui criteri di selezione saranno successivamente sottoposti all’approvazione del Comitato di Sorveglianza.

Riguardo alle tematiche e strumenti trasversali del Programma, è stato illustrato, da parte della Ragioneria Generale dello Stato del Ministero dell’Economia e delle Finanze, il percorso che ha portato all’adozione del sistema informativo ReGiS Coesione per la gestione del PN Cultura e le principali caratteristiche del sistema.

Infine, è stato rappresentato lo stato di attuazione del Piano delle Valutazioni del Programma e i principali elementi del Piano di Comunicazione 2026, adottato a febbraio dall’Autorità di Gestione. A riguardo, partendo dai risultati conseguiti nell’annualità 2025, che vedono un trend positivo e in netta crescita rispetto all’annualità 2024, misurato secondo gli indicatori di output e di risultato previsti dal Programma, è stata dapprima descritta la strategia su cui si fonda il Piano di comunicazione 2026, basata sulla narrazione, da esplicarsi attraverso diverse linee di azione, tra loro correlate: l’integrazione multicanale (sito web, newsletter, social media), l’impiego di un duplice registro comunicativo (uno per addetti ai lavori e uno per un pubblico più ampio), la partecipazione ai lavori della Rete INFORM ITA, quale spazio deputato alla definizione della comunicazione unitaria delle politiche di coesione, allo scambio di esperienze, dati e strumenti e, sul fronte interno dell’Autorità di Gestione, il rafforzamento del Team di Comunicazione, nonché il supporto ai Beneficiari tramite la definizione e messa a disposizione di strumenti di supporto (es. toolkit, tutorial, etc.). Infine, sono state illustrate le prime iniziative di comunicazione avviate nell’annualità 2026, tra cui il video istituzionale “Cultura Cresce”, pubblicato sui canali internet del Programma e del Ministero della Cultura, e la campagna di advertising sui social media.

I lavori del Comitato, arricchiti da un partecipato dibattito dei componenti in relazione ai punti sopra illustrati, si sono conclusi con una sintesi relativa alla chiusura del PON Cultura & Sviluppo 2014–2020.

Importanti le parole della rappresentante della Commissione Europea, che ha sottolineato il buon lavoro fino ad oggi intrapreso, anche rispetto alle azioni di comunicazione, ribadendo l’importanza del prosieguo dell’attuazione del PN Cultura per rendere visibili i risultati sul territorio.