Il PN Cultura 2021-2027 al Forum PA 2026: digitalizzazione, imprese culturali e creative e sostenibilità al centro del confronto

Dal 9 all’11 giugno 2026 il PN Cultura 2021-2027 ha partecipato al Forum PA 2026, ospitato presso il Convention Center “La Nuvola” di Roma, all’interno dello spazio espositivo del Ministero della Cultura. La manifestazione ha rappresentato un’importante occasione di confronto con amministrazioni pubbliche, operatori culturali, imprese, stakeholder e cittadini, offrendo uno spazio dedicato alla presentazione delle opportunità offerte dal Programma e delle novità introdotte con la revisione di medio termine, di recente approvata dalla Commissione europea.

Nel corso delle tre giornate, il desk del PN Cultura ha accolto numerosi visitatori interessati ad approfondire le principali iniziative finanziate dal Programma, confermando il ruolo della cultura come leva strategica per l’innovazione, la competitività e lo sviluppo sostenibile dei territori.

Tra i temi al centro degli incontri, particolare rilievo è stato riservato alla digitalizzazione del patrimonio culturale. I visitatori hanno potuto conoscere l’Operazione di Importanza Strategica per la realizzazione di un’infrastruttura digitale comune dedicata ai servizi di e-booking, biglietteria elettronica e profilazione dell’utenza; un investimento di oltre 35 milioni di euro che coinvolge oltre 250 luoghi della cultura – tra musei, aree archeologiche, monumenti – nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Un momento particolarmente significativo, la partecipazione al talk del 9 giugno 2026, promosso dalla Direzione Generale Creatività contemporanea del Ministero della Cultura, dal titolo “Cultura Cresce: i primi risultati“, dedicato alla presentazione dei primi esiti dell’Avviso pubblico finanziato dal Fondo Imprese Culturali e Creative 2021-2027 nell’ambito del PN Cultura. L’iniziativa ha confermato il forte interesse del sistema imprenditoriale culturale e creativo per le opportunità offerte dal Programma: sono state presentate al 9.06.2026 295 domande, per un valore complessivo di progetti pari a oltre 132 milioni di euro. A fronte di una dotazione dell’Avviso di oltre 142 milioni di euro, in relazione alle domande presentate, le agevolazioni concedibili ammontano a oltre 105,6 milioni di euro, con una disponibilità residua di circa 36,8 milioni di euro, a conferma del perdurare delle opportunità di finanziamento.

La distribuzione delle candidature evidenzia una partecipazione diffusa in tutte le Regioni destinatarie del Programma, con la Campania in testa per numero di domande (117), seguita da Sicilia (56), Puglia (52), Calabria (27), Sardegna (21), Basilicata (14) e Molise (8). Anche l’analisi per filiera conferma la capacità della misura di intercettare l’intero ecosistema delle industrie culturali e creative: i comparti più rappresentati sono l’audiovisivo (79 domande) e il patrimonio culturale (71), seguiti da teatro e danza (41)musica (38). Completano il quadro le filiere della letteratura ed editoria (19), dell’architettura e design (17) e della moda e artigianato artistico (17), oltre alle arti visive (13). Dati che testimoniano la vitalità del settore e la capacità del Fondo di sostenere investimenti innovativi in tutti i principali ambiti della produzione culturale e creativa.

Ampio spazio è stato dedicato anche alle nuove priorità introdotte con la revisione di medio termine del PN Cultura, che rafforzano la dimensione della sostenibilità ambientale. In particolare, sono stati illustrati gli interventi previsti dall’Azione 2.5.1 per l’efficientamento della gestione delle risorse idriche nei parchi e giardini storici, con una dotazione di oltre 42 milioni di euro, e dall’Azione 2.12.1 per la realizzazione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici nei luoghi della cultura, finanziata con oltre 14 milioni di euro. Due azioni che ampliano il contributo del Programma alla transizione ecologica, migliorando al tempo stesso la qualità dei servizi culturali e la fruibilità del patrimonio.

La partecipazione al Forum PA 2026 ha confermato il ruolo del PN Cultura quale leva strategica delle politiche di coesione. Le tre giornate di confronto hanno consentito di presentare i primi risultati della programmazione, condividere le nuove opportunità di finanziamento e rafforzare il dialogo con istituzioni, operatori e imprese.

Consulta il programma delle tre giornate.