Il prossimo Quadro finanziario pluriennale 2028–2034: prospettive per la cultura
Si è svolto lunedì 16 marzo 2026, presso la sede del Ministero della Cultura in Via del Collegio Romano, l’incontro promosso dalla Direzione generale Affari europei e internazionali dedicato a “Il prossimo Quadro finanziario pluriennale 2028–2034: prospettive per la cultura”: un momento di confronto per riflettere sulle prospettive delle politiche europee nel prossimo ciclo di programmazione.
All’evento ha preso parte anche l’Autorità di Gestione del PN Cultura 2021–2027, insieme a rappresentanti delle istituzioni nazionali ed europee, esperti di politiche comunitarie e stakeholder del settore. L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di approfondimento sul futuro Quadro finanziario pluriennale dell’Unione europea e sulle opportunità emergenti per la cultura, il patrimonio culturale e i settori culturali e creativi.
Gli interventi che si sono susseguiti hanno toccato vari temi cruciali, tra cui le differenze tra i cicli di programmazione precedenti e le proposte emerse per il periodo 2028–2034. È emerso con forza il ruolo centrale della cultura nelle politiche europee, non solo come elemento di sviluppo economico, ma anche come strumento di coesione sociale e identitaria.
Un ulteriore passo in questa direzione è rappresentato dalla Comunicazione della Commissione europea “A Culture Compass for Europe – Una Bussola culturale per l’Europa” (COM(2025) 785 final), pubblicata il 12 novembre 2025. Questo documento pone la cultura al cuore delle politiche europee, riconoscendola come:
- una forza unificante tra i cittadini europei,
- una risorsa strategica per lo sviluppo sostenibile,
- un elemento essenziale per il futuro e la coesione del progetto europeo.
Il percorso verso il Quadro finanziario pluriennale 2028–2034 si configura come un’opportunità fondamentale per consolidare il ruolo della cultura all’interno delle politiche europee, trasformandola in un motore di cambiamento e innovazione. Il dibattito avviato in questo incontro rappresenta un primo passo verso una programmazione più integrata e strategica, in grado di cogliere e valorizzare appieno il potenziale trasformativo del settore culturale.
